Dolore pelvico

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Percorso Paziente

Lo scopo è ottenere una diagnosi e una terapia “patient-tailored”, ovvero disegnata e mirata a quel determinato paziente con quel tipo di patologia dolorosa.

La mia etica e filosofia di lavoro è quella di praticare l’ars medica curando la persona nella sua globalità, non una malattia né tantomeno un'immagine radiologica.

La sindrome del dolore pelvico (CPP) cronico è una condizione caratterizzata da dolore in sede pelvica e/o perineale con possibili irradiazioni a livello inguinale, lombare, genitale,  sacrococcigeo e sovrapubico, eventualmente associata a sintomi specifici a carico dell’apparato urogenitale e/o digerente, che può interessare sia gli uomini che le donne.

Alla base di questa sindrome possono esserci sia cause psicologiche che fisiche.

dolore pelvico

Quali sono i sintomi del dolore pelvico?

I sintomi principali del dolore pelvico sono:

  • Dolore costante e di lieve intensità o acuto, simile a crampi
  • Dolore continuo o intermittente
  • Non si avverte solo in un punto particolare, ma in tutta la zona pelvica
  • Dolore incapacitante che può interferire con le attività quotidiane del paziente

Cause del dolore pelvico

Il dolore pelvico può essere un segnale di allarme che indica l’esistenza di un problema negli organi dell’area pelvica, come nell’utero, nelle ovaie, nelle tube di Falloppio o nella vagina.

La causa del dolore è un problema di salute tra cui:

  • Dolore di ovulazione
  • Dismenorrea primaria
  • DIU
  • Sindrome premestruale
  • Endometriosi
  • Cistite
  • Sindrome dell’intestino irritabile
  • Disturbi del pavimento pelvico
  • Fibromi uterini

Nella donna può esserci più di una causa al contempo.

La condizione è altamente invalidante, perché spesso al dolore si associa una sofferenza psicologica con ripercussioni negative su tutti gli aspetti della vita personale e sociale dell’individuo, fino a quadri di ansia e depressione.

La diagnosi viene quasi sempre fatta “per esclusione”, indagando le possibili patologie a carico di ogni singolo organo ed escludendole.

La terapia, proprio per la natura multifattoriale del dolore pelvico, può prevedere l’utilizzo di una vastissima gamma di farmaci, che vanno dai semplici analgesici agli oppiacei, fino ai farmaci di uso neurologico come antidepressivi e anticonvulsivi, e di trattamenti anche non farmacologici (blocchi nervosi, procedure di neuromodulazione e terapia psicologica).

Dolore pelvico nell’uomo

Il dolore pelvico nell’uomo è un sintomo che può essere secondario a condizioni:

  • fisiologiche (cioè legate ad una condizione di piena salute)
  • patologiche (di malattia).

L’aggettivo “pelvico” discrimina la presenza del dolore a livello del basso ventre, subito sotto la regione addominale, comprendente l’area del bacino, i genitali esterni e il perineo (l’area anatomica compresa tra lo scroto e l’ano).

dolore pelvico uomo

Le modalità con cui si manifesta il dolore sono ampiamente variabili e comprendono:

  • dolore quando si è seduti, che può essere avvertito a livello del coccige (osso terminale della colonna vertebrale), nella zona pubica o nella parte bassa della schiena,
    – un senso di pressione sulle pelvi, nel retto o nel distretto genitale,
    – un dolore di tipo bruciante,
    – disturbi intestinali legati alla funzione intestinale,
    – disturbi inerenti la minzione,
    – dolore durante i rapporti sessuali.

Il rischio di comparsa di dolore pelvico nell’uomo aumenta con l’età e le possibili cause sono numerose e correlabili a disturbi a carico di diversi apparati:

  • gastrointestinale,
  • urinario,
  • genitale,
  • muscolo-scheletrico,
  • nervoso

Anche per questo in alcuni pazienti non è possibile risalire alle ragioni del disturbo, che diventa quindi causa di un importante disagio in grado di ridurre notevolmente la qualità di vita.

In base alla modalità di insorgenza il dolore pelvico può essere classificato come:

  • Acuto: compare improvvisamente ma, una volta rimossa la causa scatenante, il dolore scompare;
  • Cronico: insorge in maniera graduale, senza che sia possibile risalire ad una causa specifica e senza possibilità di rimuoverla; può delinearsi in questo ambito un’entità nosologica particolare, ovvero la Sindrome da dolore pelvico cronico (acronimo CPPS dall’inglese: Chronic Pelvic Pain Syndrome).

Il sintomo principale non potrà che essere il dolore nelle sue varie sfaccettature, che tuttavia si associa talvolta ad altri disturbi a carico del tratto gastrointestinale e genito-urinario.

Benché in molti casi il dolore pelvico sia temporaneo e passeggero, senza richiedere quindi un approccio terapeutico, a volte rappresenta un sintomo di patologie ben più serie.

Il medico oltre ad un’anamnesi ed esame obiettivo accurati, richiederà l’esecuzione di diversi esami, sia di laboratorio che strumentali, per cercare di risalire alla causa sottostante ed impostare una terapia eziologica per raggiungere la guarigione definitiva.

Dolore pelvico cronico uomo: a chi rivolgersi?

I professionisti ai quali è necessario rivolgersi in caso di sintomi a carico della zona pelvica nell’uomo sono:

  • Urologo;
  • Andrologo;
  • Fisioterapista specializzato in riabilitazione del pavimento pelvico;
  • Fisioterapista specializzato in riabilitazione dei disordini muscoloscheletrici;
  • Medico di Medicina Generale;
  • Psicologo;
  • Medico Algologo o Specialista in Medicina del Dolore per la Terapia del Dolore;
  • Altri specialisti coinvolti sulla base della presentazione clinica.
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