Dolori articolari ed artrosi

Menu delle patologie

Percorso Paziente

Lo scopo è ottenere una diagnosi e una terapia “patient-tailored”, ovvero disegnata e mirata a quel determinato paziente con quel tipo di patologia dolorosa.

La mia etica e filosofia di lavoro è quella di praticare l’ars medica curando la persona nella sua globalità, non una malattia né tantomeno un'immagine radiologica.

L’artrosi è un’artropatia cronica caratterizzata da distruzione e potenziale perdita della cartilagine articolare insieme ad altre alterazioni articolari, tra cui ipertrofia ossea (formazione di osteofiti). 

I sintomi comprendono dolore a sviluppo graduale aggravato o scatenato dall’attività, rigidità che dura < 30 minuti al risveglio e dopo inattività e occasionale tumefazione articolare.

La diagnosi è confermata dalle RX. Il trattamento comprende misure fisiche, riabilitazione, educazione del paziente e farmaci per ridurre il dolore.

artrosi diagnosi

L’artrosi è la più comune patologia articolare, spesso diviene sintomatica nel quinto e sesto decennio ed è quasi universale (benché non sempre sintomatica) entro l’età di 80 anni. 

Solo metà dei pazienti con alterazioni patologiche tipiche dell’osteoartrosi presenta sintomi. Al di sotto dei 40 anni, l’artrosi delle grosse articolazioni colpisce gli uomini e spesso deriva da traumi o varianti anatomiche (p. es., displasie dell’anca). 

Le donne predominano fra i 40 e i 70 anni, dopodiché uomini e donne sono colpiti in egual misura.

Classificazione dell’artrosi

L’osteoartrosi, o artrosi, viene classificata in primaria (idiopatica) e secondaria ad alcune cause note.

  • L’osteoartrosi primaria può essere localizzata in certe articolazioni (p. es., la condromalacia rotulea è una lieve osteoartrosi che compare in soggetti giovani). L’osteoartrosi primaria è in genere suddivisa in base alla sede del coinvolgimento (p. es., mani e piedi, ginocchio, anca). Se l’osteoartrosi colpisce articolazioni multiple, è classificata come osteoartrosi primaria generalizzata.
  • L’osteoartrosi secondaria deriva da condizioni che modificano il microambiente della cartilagine o della struttura articolare. Queste condizioni comprendono traumi significativi, anomalie articolari congenite, difetti metabolici (p. es., emocromatosi, malattia di Wilson), infezioni (che causano artrite postinfettiva), malattie endocrine, neuropatiche e disturbi che alterano la normale struttura e funzione della cartilagine ialina (p. es., artrite reumatoide, gotta, malattia da depositi di cristalli di calcio).

dolori articolari

Come si presentano i sintomi dei dolori articolari?

L’esordio dell’artrosi è il più delle volte graduale, iniziando abitualmente con una o poche articolazioni.

Le articolazioni colpite più di frequente nell’osteoartrosi generalizzata comprendono:

  • Articolazioni interfalangee distali e prossimali (causando noduli di Heberden e Bouchard);
  • Articolazione trapezio-metacarpale (l’articolazione della mano più comunemente dolorosa);
  • Dischi intervertebrali e articolazioni zigoapofisarie nelle vertebre cervicali e lombari;
  • Prima articolazione metatarsofalangea;
  • Anca;
  • Ginocchio.

Diagnosi

  • RX

Si deve sospettare un’osteoartrosi in pazienti con insorgenza graduale della sintomatologia, particolarmente negli anziani. In caso di sospetto di osteoartrosi, occorre eseguire RX standard (dirette) delle articolazioni più sintomatiche.

Le RX generalmente rivelano osteofiti marginali, restringimento dello spazio articolare, aumentata densità dell’osso subcondrale, formazione di cisti subcondrali, rimodellamento osseo e versamenti articolari. 

La vista mercantile portante (vista tangenziale con ginocchio flesso di 30°) e le RX delle ginocchia in stazione eretta sono più sensibili nel rilevare un restringimento dello spazio articolare. La discrepanza tra la gravità dei sintomi e la gravità dei cambiamenti nell’imaging è comune.

Gli esami di laboratorio sono normali nell’artrosi, ma a volte possono essere necessari per escludere altre patologie o per diagnosticare una patologia di base che causa un’osteoartrosi secondaria.

Se l’osteoartrosi causa versamento articolare, l’esame del liquido sinoviale può aiutare a distinguerla da artriti infiammatorie; nell’osteoartrosi, il liquido sinoviale è abitualmente chiaro, viscoso e ha ≤ 2000 GB/mcL.

Un’artrosi al di fuori delle articolazioni abituali suggerisce un’osteoartrosi secondaria; possono essere necessarie ulteriori valutazioni per determinare la sottostante patologia primitiva (p. es., endocrina, metabolica, neoplastica, o da difetti biomeccanici).

Terapie di trattamento

La terapia di trattamento per dolori articolari e artrosi si basa sulla prevenzione, dato che una volta instaurata l’artrosi non regredisce: movimento moderato, correzione di squilibri posturali o di utilizzi “scorretti” della articolazione, prevenire un eccesso di peso sono fondamentali nel ridurre la velocità di evoluzione della artrosi.

Quando si sia in presenza di forme artrosiche ormai conclamate e con dolore l’utilizzo oculato di farmaci antinfiammatori o analgesici può aiutare a ridurre la sintomatologia

Altri approcci terapeutici utili nella gestione del dolore artrosico sono la fisiochinesiterapia, l’utilizzo di terapie fisiche come ultrasuoni, laserterapia, tecarterapia.

La Terapia infiltrativa ha un ruolo importante nella gestione della artrosi articolare: l’uso attento di cortisonici senza eccedere nel dosaggio e nella ripetizione eccessiva di iniezioni può essere di aiuto nel controllare le fasi acute. 

Anche la somministrazione intrarticolare di Ozono può essere efficace nel controllare il dolore senza gli effetti collaterali dei cortisonici.

Un ruolo importantissimo ha il trattamento infiltrativo con Acido Ialuronico, una molecola che migliora lo scorrimento delle articolazioni; per la sua elevata viscosità infatti agisce come un lubrificante fra le superfici ossee e perciò ne riduce l’usura, l’infiammazione e quindi la sintomatologia dolorosa.

Quale che sia la sostanza somministrata è fondamentale che le infiltrazioni vengano eseguite utilizzando lo strumento ecografico per iniettare in modo preciso il farmaco all’interno della articolazione.

telemedicina neurochirurgo

Desideri un consulto ma vivi troppo lontano?
La 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 è lo strumento moderno ideale per un primo inquadramento clinico!

Per prenotazioni
𝐒𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞