Ernia del disco lombare

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Percorso Paziente

Lo scopo è ottenere una diagnosi e una terapia “patient-tailored”, ovvero disegnata e mirata a quel determinato paziente con quel tipo di patologia dolorosa.

La mia etica e filosofia di lavoro è quella di praticare l’ars medica curando la persona nella sua globalità, non una malattia né tantomeno un'immagine radiologica.

I Corpi vertebrali sono articolati fra di loro mediante l’interposizione del disco intervertebrale il quale è composto dall’anulus fibroso e dal nucleo polposo contenuto nel suo centro. Il disco vertebrale consente la mobilità dei corpi vertebrali e costituisce un sistema ammortizzante grazie al quale le forze dovute al carico della colonna vengono distribuite e scaricate nel modo meno dannoso possibile.

L’ernia discale si verifica quando il nucleo polposo viene espulso attraverso una rottura dell’anulus. I livelli più frequenti sono gli spazi L4-L5 e L5-S1, meno frequentemente L3-L4 e assai raramente L2-L3 e L1-L2.

ernia del disco lombare

Quali sono i sintomi?

L’ernia che si sviluppa in posizione laterale provoca una compressione della radice nervosa corrispondente al lato e livello interessato.

L5-S1: dolore lombare irradiato alla faccia posteriore della coscia e della gamba, al lato esterno e alle ultime dita del piede. Può causare ipostenia nella flessione plantare del piede che si manifesta con la difficoltà a camminare sulle punte del piede.

L4-L5: dolore lombare irradiato alla faccia postero-laterale della coscia, al lato esterno del polpaccio, al collo del piede, all’alluce e al secondo dito del piede. 

Può causare ipostenia nell’estensione del piede che si manifesta con la difficoltà a camminare sul tallone.

L3-L4: dolore lombare irradiato alla faccia laterale della coscia, al ginocchio e  alla faccia antero-mediale della gamba. Può causare ipostenia del quadricipite della coscia che si manifesta con la difficoltà ad estendere la gamba sulla coscia.

L2-L3: dolore alla faccia antero-mediale della coscia fino al ginocchio.

ernia del disco lombare sintomi

L’ernia che si sviluppa invece in sede mediana può comprimere molte radici, anche bilateralmente. Le ernie molto voluminose possono provocare la sindrome della cauda che si manifesta con la comparsa, oltre ai disturbi motori, anche di disturbi sfinterici con incontinenza urinaria e fecale.

Diagnosi

La diagnosi di ernia discale viene generalmente agevolmente ottenuta mediante l’esecuzione di una risonanza magnetica lombare. Nei casi dubbi in cui vi siano più ernie e non sia chiara la sintomatologia può rivelarsi utile l’esecuzione di una elettromiografia per individuare la radice interessata.

Terapia conservativa

La terapia iniziale è conservativa. Consiste nel riposo e nella somministrazione di farmaci antidolorifici, corticosteroidi, neurotrofici, miorilassanti. Quando la terapia conservativa fallisce, è possibile passare allo step successivo che è quello dell’infiltrazione ecoguidata.

La terapia chirurgica si impone nel caso di insorgenza di sindrome della cauda con disturbi sfinterici e nel caso di “piede cadente” (paralisi completa dei movimenti del piede).

Negli altri casi senza deficit neurologici la terapia chirurgica è indicata quando la terapia medica non riesce a risolvere la sintomatologia dolorosa.

Intervento chirurgico

L’intervento viene eseguito con tecnica microchirurgica mediante l’utilizzo del microscopio operatorio. Attraverso una piccola incisione mediana lombare centrata sul livello interessato si raggiunge, con approccio monolaterale dal lato dell’ernia, lo spazio discale evidenziando ed asportando il frammento erniario comprimente la radice.

Il paziente viene fatto alzare la mattina dopo l’intervento e viene generalmente dimesso il giorno dopo. Viene consigliato di evitare grossi sforzi per circa 30 giorni, mentre per il resto  può subito essere ripresa una vita normale.

telemedicina neurochirurgo

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