Lombosciatalgia

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Percorso Paziente

Lo scopo è ottenere una diagnosi e una terapia “patient-tailored”, ovvero disegnata e mirata a quel determinato paziente con quel tipo di patologia dolorosa.

La mia etica e filosofia di lavoro è quella di praticare l’ars medica curando la persona nella sua globalità, non una malattia né tantomeno un'immagine radiologica.

La lombosciatalgia è caratterizzata da dolori a livello del rachide lombare o lombosacrale, che si irradiano all’arto inferiore, dove decorrono le radici del nervo sciatico.

lombosciatalgia

Il dolore può localizzarsi sia posteriormente (regione glutea, faccia posteriore di coscia e gamba) verso la pianta del piede, sia irradiarsi alla parte laterale di coscia e gamba verso il dorso del piede e all’alluce.  

Il dolore lombosciatalgico, causato dalla compressione nervosa (dolore radicolare) viene spesso descritto come acuto, lancinante, relativamente ben delimitato, simile a una scossa elettrica; possono essere presenti e concomitanti alterazioni della sensibilità quali formicolio, intorpidimento, riduzione della forza di alcuni gruppi muscolari della gamba, del piede, della coscia e conseguenti difficoltà nel cammino.

Quali sono le cause della lombosciatalgia?

La lombosciatalgia è causata da una compressione del nervo sciatico che può essere provocata da un’ernia del disco, uno sperone osseo (ovvero una protrusione che si forma sulla superficie di un osso) sulla colonna vertebrale, il restringimento della colonna vertebrale (stenosi spinale), un trauma o una lesione spinale, un’infezione o, più raramente, un tumore.

La lombosciatalgia può anche essere una conseguenza della gravidanza a causa della pressione esercitata dall’utero sul nervo sciatico, soprattutto nelle ultime settimane prima del parto.

Alcuni soggetti sono più predisposti alla lombosciatalgia rispetto ad altri.

Tra i fattori di rischio ci sono:

  • l’età (che può comportare alterazioni nella colonna vertebrale come ernie del disco e speroni ossei);
  • obesità e sovrappeso; 
  • professioni che comportano un carico pesante sulla schiena (pesi da sollevare, torsioni frequenti della schiena ecc.),
  • stile di vita sedentario.

Quali sono i sintomi della lombosciatalgia?

Il sintomo principale della lombosciatalgia è il dolore alla schiena all’altezza dei muscoli lombari, che può essere anche molto intenso e può interessare tutto il percorso del nervo sciatico, scendendo dalla schiena alle anche e ai glutei, e lungo la gamba, fino ad arrivare al piede.

Il dolore generalmente è monolaterale, interessa cioè un lato solo del corpo.

Il dolore della lombosciatalgia può presentarsi come:

  • fitta acuta e lancinante;
  • bruciore;
  • fastidio intenso;
  • formicolii;
  • intorpidimento e debolezza delle parti interessate dal dolore.

Può manifestarsi con più intensità in concomitanza con un colpo di tosse o uno starnuto, oppure quando ci si alza dopo essere rimasti a lungo nella stessa posizione, sdraiati o seduti.

Nei casi più severi, che richiedono un immediato consulto medico, possono manifestarsi anche difficoltà nel controllo della vescica e dell’intestino, perdita di forza nelle coscie o gambe e/o, perdita di sensibilità all’inguine.

Come si cura la lombosciatalgia?

La lombosciatalgia spesso guarisce da sola nell’arco di un paio di settimane. In alcuni casi possono essere prescritti alcuni farmaci per alleviare i sintomi dolorosi, come antidolorifici, antinfiammatori o miorilassanti. 

Una volta passato il dolore acuto è utile anche la fisioterapia con esercizi per correggere la postura, rafforzare i muscoli che sostengono la schiena e migliorare la flessibilità.

Se il dolore non passa o si intensifica vengono prescritti alcuni accertamenti diagnostici per individuare la causa dell’infiammazione del nervo sciatico:

  • radiografia: in prima istanza
  • risonanza magnetica del rachide lombosacrale
  • tac della colonna vertebrale lombosacrale
  • elettromiografia degli arti inferiori

A seconda della diagnosi, possono essere necessarie terapie farmacologiche diverse o, in alcuni casi, un intervento chirurgico per rimuovere la causa della compressione del nervo sciatico.

La lombosciatalgia non sempre si può prevenire, ma alcuni comportamenti possono diminuire il rischio di soffrirne, come per esempio:

  • fare esercizio fisico regolarmente e rinforzare i muscoli della schiena e dell’addome;
  • mantenere una postura corretta;
  • evitare sforzi, torsioni della schiena o sollevamento di carichi pesanti;
  • mantenere sotto controllo il peso corporeo.

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