Ho raccontato il passato, presente e futuro della mia professione di 𝐍𝐞𝐮𝐫𝐨𝐜𝐡𝐢𝐫𝐮𝐫𝐠𝐨 𝐀𝐥𝐠𝐨𝐥𝐨𝐠𝐨, una nuova figura che sto costruendo con impegno e dedizione, con lo scopo di considerare il paziente nella sua globalità. Il 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐚𝐥𝐠𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨-𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐜𝐡𝐢𝐫𝐮𝐫𝐠𝐢𝐜𝐨 inizia quindi con l’ascolto delle sue problematiche , della sua storia, che non sempre presuppongono un intervento neurochirurgico: il focus è, infatti, trattare il dolore anche in assenza di indicazioni neurochirurgiche.
L’intervento, tranne in alcuni casi selezionati, diventa cosi l’ultimo step di un percorso che vede prima l’impiego di terapie conservative e infiltrative, scelte in base alle esigenze del paziente e CON il paziente.

