Quanti di voi hanno avvertito, nel corso della loro vita, un dolore bruciante, con formicolio associato oppure una lombosciatalgia con scosse e/o crampi che peggiorano durante la notte? Se lo avete sperimentato, probabilmente avete sperimentato un dolore neuropatico. Dunque, innanzitutto rimando al video dove spiego di cosa si tratta e quali possono essere i suoi trattamenti medici e non.
In questo breve articolo vorrei focalizzarmi sul mito del farmaco Lyrica (pregabalin). Pensate che questo farmaco è stato scoperto nel 1988 da Richard Bruce Silverman presso la Northwestern University. Inizialmente progettato per aumentare i livelli dell’acido gamma-amminobutirrico (GABA) nel cervello, il farmaco si è poi rivelato agire legandosi ai canali del calcio voltaggio-dipendenti, riducendo il rilascio di neurotrasmettitori eccitatori. La sua prima indicazione nell’utilizzo è stata data nel 2004 per dolore neuropatico diabetico e la nevralgia post-erpetica e per le crisi epilettiche parziali.

MA PERCHÈ LA MAGGIOR PARTE DEI PAZIENTI HA PAURA DEL LYRICA?
Si, nella mia pratica clinica, quando si nomina questo farmaco, l’espressione dei pazienti si fa subito cupa e il primo commento è “Dottore, non mi dia un antidepressivo”.
Spieghiamo che il pregabalin NON è un farmaco antidepressivo ma è un valido supporto farmacologico NEUROMODULANTE nel dolore neuropatico. Per capirlo è necessario capire cosa accade a livello molecolare nel dolore neuropatico e qual è il meccanismo d’azione del pregabalin.
COSA ACCADE NEL DOLORE NEUROPATICO A LIVELLO MOLECOLARE?
Guardiamo insieme l’immagine seguente.
Il dolore neuropatico è causato da un malfuzionamento della via di trasmissione del dolore nel sistema nervoso somatosensoriale. In particolare, un insulto lungo la via di trasmissione determina un “cortocircuito” dove il sistema inizia a “funzionare troppo”. Cosa significa? Normalmente due neuroni (cellule nervose) comunicano tra di loro mediante il rilascio di neurotrasmettori che innescano delle reazioni chimiche generando vera e propria “corrente elettrica”. Nel dolore neuropatico il numero dei neurotrasmettitori eccitatori rilasciati da un neurone presinaptico a uno post sinaptico AUMENTA con conseguente eccesso di corrente generata e conseguente “cortocircuito”.

E COSA È IN GRADO DI FARE IL FARMACO LYRICA (PREGABALIN) NEL DOLORE NEUROPATICO A LIVELLO MOLECOLARE?
È in grado di legarsi al neurone che rilascia un AUMENTATO numero di neurotrasmettitori eccitatori e NEUROMODULARE il loro rilascio, riducendolo.
Come fa? Il suo funzionamento principale prevede:
- Legame Specifico: Il farmaco si lega selettivamente alla subunità accessoria α2-δ (alfa-2-delta) dei canali del calcio voltaggio-dipendenti di tipo P/Q e N situati nei terminali presinaptici.
- Riduzione del Calcio: Questo legame riduce l’ingresso di ioni calcio nei neuroni ipereccitati.
- Inibizione dei Neurotrasmettitori: La diminuzione del calcio intracellulare limita il rilascio eccessivo di neurotrasmettitori eccitatori responsabili del dolore e delle crisi epilettiche, tra cui:
- Glutammato
- Sostanza P
- Noradrenalina

E QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI DEL LYRICA (PREGABALIN)?
Capirete che “riducendo la corrente nei nervi” mediante una riduzione del rilascio di neurotrasmettitori eccitatori il primo effetto collaterale sarà una lieve spossatezza. Altri effetti prevedono:
- Effetti collaterali molto comuni (>10% dei pazienti)
- Sonnolenza e Vertigini: Sono le reazioni più frequenti (fino al 37% per le vertigini), spesso causa di cadute accidentali, specialmente negli anziani.
- Secchezza delle fauci (Xerostomia): Sensazione persistente di bocca asciutta.
- Effetti collaterali comuni (1% – 10%)
- Aumento di peso e dell’appetito: Correlato spesso al dosaggio e alla durata della terapia.
- Disturbi cognitivi: Difficoltà di concentrazione, attenzione, memoria e sensazione di “nebbia cerebrale” (brain fog).
- Edema periferico: Gonfiore di mani, piedi o gambe dovuto alla ritenzione di liquidi.
- Disturbi visivi: Visione offuscata o sdoppiata (diplopia)
E COME RIDURRE L’INCIDENZA DEGLI EFFETTI COLLATERALI?
Somministrando il farmaco NEL MODO CORRETTO.
Spesso, nella mia pratica clinica, il farmaco Lyrica è somministrato in modo non scientificamente corretto. Si seguito vi riporto un articolo scientifico dove, nel caso di dolore neuropatico, è prevista la somministrazione di pregabalin per almeno 6 settimane, a partire da 25 mg 1 cp mattina e sera nella prima settimana, poi 50 mg per la seconda settimana e poi a 75 mg mattina e sera per 4 settimane.
In questo modo si minimizzano gli effetti avversi.
Si specifica inoltre che la terapia deve essere PATIENT TAILORED, cioè cucita sul paziente e sulle sue necessità. Se un paziente NON tollera dosaggi alti, allora si mantiene il minimo dosaggio tollerato.


